Spesso mi chiedono quanto siano sicuri gli allarmi senza fili e sulla loro “presunta” facilità di sabotaggio.

Chiedere è lecito e rispondere è cortesia!

Ma quando sento la favoletta da bar …“Si piazzano fuori dalla porta ed aspettano che esci di casa. Quando sei andato via, questi con un apposito “aggeggio” che si compra su Internet, azionano il tasto, ti mettono fuori uso il sistema di allarme!

Ora… considerato che a tutto c’è un limite, vorrei cercare di fare chiarezza su alcune conclusioni un po’ drastiche. Certo, come già detto altre volte l’accecamento dei sistemi senza filo NON è una leggenda metropolitana (tipo la schiuma da barba sulla sirena e se non hai letto l’articolo precedente clicca qui ). Ma, ribadisco, da qui a dire che tutti i sistemi wireless possano essere accecati con estrema facilità mi sembra molto estremizzante.

Se anche tu sei d’accordo con me che non si può fare di tutta l’erba un fascio, allora continua a leggere!

L’aggeggio che al sig. Rossi non lo fa dormire la notte, si chiama JAMMER. Gli impianti senza filo, sono soggetti a “Jamming”, vale a dire di oscuramento della frequenza radio a mezzo di una portante più forte che impedisce la ricezione da parte della centrale. Banalmente, è come se il sensore di movimento che ti ho installato in salotto, per comunicare l’allarme parlasse con voce normale e qualcuno vicino alla centrale mettesse una musica a tutto volume, impedendo alla centrale di sentire altre voci e quindi non “sente” che il sensore gli dice che c’è qualcuno.

La prima considerazione da fare intanto è la solita analisi del rischio …”sono potenzialmente soggetto a furti da parte di ladri tecnologicamente preparati a fare un’operazione del genere? ho valori preziosi da proteggere?

… Troviamo insieme la soluzione!

Quest’ attività diventa efficace su sistemi che generalmente sono soggetti a rischi che possono essere propri solo di sistemi di bassa qualità e un prodotto è di bassa qualità se è fatto male, non se più bello o di un colore diverso!

Le centrali che propongo ai nostri clienti, ad esempio sono equipaggiate con sistema anti-jamming. Per non parlare in tecnichese, quando la centrale sente la musica alta vicino a se stessa e si accorge che non riesce a sentire il sensore per un po’ di tempo, genera un allarme di manomissione, come se avessero tagliato un cavo all’antifurto filare.

Altra caratteristica fondamentale tecnica è la doppia frequenza, anch’essa utilizzata per evitare il jamming. Significa che il sistema radio di trasmissione e ricezione degli allarmi avviene utilizzando due frequenze separate, ad esempio 433MHz e 866MHz. Vuol dire, riallacciandomi all’esempio precedente, che se sensori e centrale non si sentono da un orecchio, si parleranno dall’altro, anche nel caso in cui una delle frequenze non sia disponibile per la trasmissione (a causa di un’interferenza ambientale o deliberata).

Ricapitoliamo…

L’anti-accecamento è un dispositivo che segnala la saturazione della banda, probabile causa di jamming, da parte del ricevitore radio, mentre la doppia frequenza è un modo per evitare si il jamming, con le riserve che abbiamo già espresso, ma serve anche per le cosiddette interferenze ambientali o disturbi casuali.

Per sapere se un sistema adotta queste tecnologie basta leggere le caratteristiche tecniche della centrale.

Al prossimo sabotaggio!