L’articolo di oggi vuole sfatare alcune credenze in merito all’efficacia dei sistemi di sicurezza, spiegando più nel dettaglio  i possibili punti di attacco al sistema di allarme casa introdotti nel precedente articolo .

Scivolare sotto i sensori

 Il primo tipo di “attacco” al vostro sistema di allarme, e forse il più ovvio, consiste semplicemente nell’evitare i sensori. 

A questo punto, entra in gioco l’installatore. A meno che la persona a cui avete affidato l’installazione del vostro sistema di allarme non sia uno specialista del settore, non dovrebbe essere possibile entrare in casa vostra senza essere “visti” da almeno un sensore. In ogni caso, anche riuscendo ad arrivare all’interno dell’abitazione, si dovrebbe essere costretti a fare i conti con altri sensori.

La configurazione normale e base di qualunque sistema di allarme installato da un professionista prevede l’utilizzo di rilevatori di apertura e scasso su porte e finestre e altri sensori volumetrici IR/MW che sorvegliano gli altri ambienti. Nessun punto della casa è mai sorvegliato da un solo sensore (che potrebbe rompersi e/o essere eluso).
Quindi, a meno che non abbiate fatto installare il sistema di allarme da uno sprovveduto o utilizzato un “kit fai da te”, questa ipotesi è da scartare. 
[Per la cronaca: nella nostra esperienza abbiamo già avuto modo di vedere sistemi di allarme dove risultava possibile entrare nei locali e muoversi al loro interno, “scivolando” appunto tra i sensori].

Disabilitare la sirena

Altra credenza che si vede spesso nei film è “zittire” la sirena con la schiuma da barba.
Possiamo confermare che si sono verificati attacchi di questo tipo, non con la schiuma da barba ma con una schiuma poliuretanica acquistabile con qualche euro in un qualsiasi negozio di bricolage e/o ferramenta.
Le nostre sirene sono equipaggiate con kit anti trapanamento e antischiuma, assieme ad una adeguata altezza di installazione risulta praticamente impossibile attuare questo sabotaggio. L’altezza sufficiente dal suolo protegge anche da attacchi atti alla rimozione e distruzione della sirena (tipo immergerla in un recipiente con acqua).
Se dovessi mettermi nei panni di un ladro, la sirena esterna è l’ultima cosa che andrei a sabotare, perché?
perché provocherei un allarme di sabotaggio (attivando la sirena stessa e comunicazioni di eventuale combinatore telefonico) ancor prima di forzare un accesso, magari su una scala e senza ancora entrare nei locali dove ci sono i beni.
La sirena esterna serve principalmente per rendere identificabile l’appartamento che ha fatto scattare l’allarme in mezzo agli altri quando arriva la pattuglia della Polizia.
Concludo che i sistemi di allarme di solito NON si affidino alla sirena per avvisare le forze dell’ordine ed il proprietario del locale. Praticamente tutti i moderni sistemi di allarme, infatti, usano un combinatore telefonico (fisso o cellulare). Ovviamente, anche se non si sente la sirena suonare, le Forze dell’Ordine un giro di controllo lo fanno lo stesso (ed anche il proprietario…)!
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